Kawaii at the Movies: Gli Incredibili 2

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Anche se siamo sempre state fan della Disney, c’è stato un periodo della nostra vita in cui ci siamo un po’ allontanate dal mondo di Topolino e co. E questo periodo comprende il 2004, anno in cui esce al cinema Gli Incredibili. Alla fine, il primo capitolo delle avventure della famiglia di supereroi lo abbiamo visto e ci è anche piaciuto, ma non ci è rimasto nel cuore (a differenza di altri film del periodo che abbiamo recuperato in un secondo momento). Come ce la siamo cavata con Gli Incredibili 2, nelle sale dal 19 Settembre?

Gli Incredibili 2
©Disney/Pixar

Dove eravamo rimasti

Avevamo lasciato Mr. Incredibile e famiglia mentre si stavano preparando ad affrontare un nuovo cattivo. Come è andata a finire? Lo scopriamo nelle prime rocambolesche scene de Gli Incredibili 2. La missione non va come previsto e i Parr si ritrovano abbandonati dal governo, senza una casa e senza un lavoro. Hanno però ancora un alleato, anzi un fan sfegatato: Winston Deavor, un magnate delle telecomunicazioni che vuole aiutare i super a riabilitare la loro immagine. C’è solo un piccolo “problema”: Winston e sua sorella Evelyn vogliono che il volto della campagna di comunicazione sia Elastigirl. Bob deve quindi occuparsi dei figli, mentre Helen scende in strada a combattere il crimine e un nuovo supercattivo: l’Ipnotizzaschermi.

Gli Incredibili 2
©Disney/Pixar

Un consiglio: prima di andare al cinema a vedere Gli Incredibili 2, ripassate il primo capitolo, a meno che non vogliate passare i primi minuti a chiedervi cosa cavolo stia succedendo. Noi non l’abbiamo fatto, quindi non possiamo fare confronti, ma possiamo dirvi che ci è venuta voglia di rivedere il primo film, anche solo per renderci conto come si siano evolute le scene action in questi ultimi 14 anni. Quelle de Gli Incredibili 2 sono spettacolari e non hanno nulla da invidiare a quelle dei blockbuster della Marvel (anzi, forse Iron Man e soci potrebbero prendere ispirazione).

Gli Incredibili 2
©Disney/Pixar

Il merito è di Elastigirl e dei suoi superpoteri, che ben si prestano a scene più dinamiche e meno fracassone. È lei questa volta a essere al centro dell’azione, mentre a Mr. Incredibile spetta il ruolo di “casalingo” (che non è certo meno faticoso e pericoloso). Ci è molto piaciuto questo ribaltamento dei ruoli e il messaggio che Helen dà alle piccole spettatrici del film: le ragazze possono fare tutto quello che vogliono. Possono essere toste come Elastigirl e al tempo stesso occuparsi e preoccuparsi della famiglia, sentendone ovviamente la mancanza, ma senza sentirsi oppresse dai sensi di colpa. E lo stesso vale per i maschietti: fare i lavori di casa non rende Mr. Incredibile meno incredibile.

Gli Incredibili 2
©Disney/Pixar

La componente “kawaii” del film è sicuramente il piccolo Jack Jack, protagonista di una delle scene più divertenti (spoiler alert: c’è di mezzo un procione). Rivediamo inoltre uno dei personaggi più amati del primo capitolo: la mitica Edna Mode, qui in una doppia veste (perdonateci il gioco di parole) di stilista e baby sitter. Meno memorabile il cattivo, la cui identità è facile da intuire, che tuttavia è il pretesto per una critica nemmeno tanto velata alla società ipertecnologica di oggi e alla mania cinematografica dei supereroi.

Kawaii factor:

Gli Incredibili 2 è uno di quei film che piacciono ai bambini, ma ancora di più ai grandi. Noi vi consigliamo di andarci con la vostra sorellina/cuginetta/figlia perché, nonostante si tratti di azione e supereroi, è un film perfetto per le supereroine del futuro.

By Alessandra 0
By Alessandra
Copywriter per caso e grafica per passione. Si occupa di tutti gli aspetti del blog: cura dei contenuti, design, lato tecnico, gestione social networks.
Ultima modifica: 19 settembre 2018
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