Visto per voi: Sanrio Boys, il nuovo anime Sanrio

This page is also available in English

Vi ricordate i Sanrio Boys? Ve li avevamo fatti conoscere quasi un anno fa, in occasione dell’uscita del primo trailer dell’anime che li vede protagonisti. Un paio di settimane fa, è andata in onda l’ultima delle 12 puntate e noi ce le siamo viste una dopo l’altra. La serie è stata prodotta dallo Studio Pierrot ed è solo l’ultimo tassello di un progetto multipiattaforma che comprende un manga, un videogame e un futuro spettacolo teatrale. Ecco la trama e le nostre impressioni sulle avventure animate dei Sanrio Boys!

Sanrio Boys
©Sanrio

Kouta è uno studente di 17 anni con un segreto: è un grande fan di Pompompurin, personaggio legato al ricordo della nonna. Non ha mai confessato a nessuno la sua passione per paura di essere preso in giro, fino al giorno in cui incontra il vivace Yuu e il tenebroso Shunsuke, che adorano rispettivamente My Melody e Hello Kitty. Al trio si uniscono ben presto anche Seichiro, il presidente del consiglio studentesco a cui piace Cinnamoroll, e il timido Ryo, che cerca in tutti i modi di negare la sua passione per i Little Twin Stars.

Sanrio Boys
©Sanrio

Per i nostri Sanrio Boys le cose non sono sempre facili. Ai ragazzi infatti di solito non viene mai detto che non c’è niente di male ad avere interessi stereotipicamente femminili, come ad esempio i personaggi kawaii (più spesso succede il contrario, cioè viene detto alle ragazze che possono fare anche le cose “da maschio”). Ecco quindi che la prima metà della serie animata documenta il percorso, non privo di ostacoli, dei protagonisti, che devono superare i giudizi dei coetanei e soprattutto accettare se stessi e le loro passioni.

Sanrio Boys
©Sanrio

Il tema di fondo è importante e trattato con la giusta delicatezza nelle prime puntate, ma ciò non toglie che Sanrio Boys (o Sanrio Danshi, che dir si voglia) sia una serie con scopi puramente commerciali, come si intuisce dagli accessori Sanrio che fanno bella mostra di loro stessi in molte scene. C’è addirittura una puntata interamente dedicata alle meraviglie di Puroland, con una pubblicità piuttosto sfacciata ai negozi del parco a tema. Ma per noi appassionate di kawaii, tutto ciò è forse un motivo in più per guardare la serie!

Sanrio Boys
©Sanrio

Lasciando da parte le pubblicità poco occulte, Sanrio Boys sfrutta una ricetta collaudata: bei ragazzi uniti dalla stessa passione e nessuna fidanzata tra i piedi. Insomma, è una serie infarcita di fanservice (vedi l’episodio in cui ragazzi mostrano il fisico in spiaggia) e terreno fertile per fanfiction di ogni tipo, con un pizzico di atmosfera da otome game. Tutto sommato è una serie godibile, soprattutto nella prima parte, quando vediamo nascere l’amicizia tra i protagonisti.

Sanrio Boys
©Sanrio

Al momento non ci sono notizie di una seconda serie, ma l’introduzione (super frettolosa) degli ultimi due Sanrio Boys, il professor Sugami il teppista Subaru, lascia immaginare un seguito. Personalmente, mi sarebbe piaciuto vedere Subaru in azione, dato che è il mio Sanrio Boy preferito. E il vostro qual è? Ditecelo tra i commenti!

Lascia un commento

avatar
Silvia shichan
Silvia shichan
Vista tutta e devo dire che per me non è stata nulla di speciale. All’inizio mi sembrava carina poi ho trovato i drammi dei personaggi troppo forzati e la spiegazione del perché scelgano di acquistare tutti quanti proprio uno specchietto da borsetta abbastanza campata in aria XD potevano benissimo scegliere un qualunque altro oggetto, magari un semplice ciondolo per la borsa… Una serie carina e godibile ma che sa di già visto, non so se guarderei una seconda stagione, peccato mi aspettavo di più. Consiglio invece la carinissima serie Miira no kaikata che ha, anch’essa, inserimenti di prodotti Sanrio un… Leggi il resto »