Kawaii in tv: I giocattoli della nostra infanzia, su Netflix

This page is also available in English

Se la vostra serie tv preferita è in pausa estiva e non sapete come passare il tempo, vi diamo un consiglio. Su Netflix è appena uscita la seconda stagione de I giocattoli della nostra infanzia, un’interessantissima serie di documentari (ce ne sono otto, di una quarantina di minuti ciascuno) dedicati ai personaggi che hanno accompagnato i nostri giochi da bambini. E tra i protagonisti delle nuove puntate c’è anche una nostra vecchia conoscenza.

The Toys That Made Us
©Netflix

Nella prima stagione de I giocattoli della nostra infanzia, gli autori sono andati a bussare alle porte della Mattel, per scoprire com’è nata Barbie, la bambola più famosa del mondo, in un’epoca in cui l’industria del giocattolo era quasi del tutto rivolta ai maschietti. Nella seconda stagione, online dal 25 Maggio, il documentario ci porta invece in Giappone, con una puntata dedicata interamente a Hello Kitty e, più in generale, alla Sanrio.

The Toys That Made Us
©Netflix

Se siete tra quelli che pensano che Hello Kitty sia nata per commemorare una bambina malata, preparatevi alla dura realtà. Le origini della nostra gattina preferita (che non è davvero una gattina) sono infatti molto più prosaiche, ma non per questo meno interessanti e sorprendenti. Lo sapevate, per esempio, che negli anni Settanta negli Stati Uniti Hello Kitty era pubblicizzata con il porta a porta? O che la sua vita sentimentale è strettamente legata a quella delle idol di fine anni Novanta?

The Toys That Made Us
©Netflix

A raccontarci la storia di Hello Kitty ci sono coloro che l’hanno scritta, a cominciare da Yuko Yamaguchi, head designer e responsabile della rivoluzione estetica che ha reso Kitty così famosa nel mondo. E poi i responsabili del marketing Sanrio, che hanno lavorato per trasformare Hello Kitty in un fenomeno planetario, il direttore di Strawberry News (la rivista ufficiale Sanrio) e una super fan come Paris Hilton. Ovviamente, non poteva mancare lui, Shintaro Tsuji, il fondatore di Sanrio e il “papà” di Hello Kitty. Ecco come Papà Tsuji descrive la sua creazione più famosa:

Ci sono tre messaggi in Hello Kitty. Il primo è che dovremmo essere amati e abbiamo bisogno di essere gentili con gli altri per essere amati. Il fiocco rappresenta le connessioni umane. Dovremmo andare d’accordo gli uni con gli altri. Inoltre, il non avere la bocca significa che abbiamo bisogno di esprimerci con nostre azioni, non solo a parole.

The Toys That Made Us
©Netflix

Hello Kitty e Barbie non sono le uniche protagoniste de I giocattoli della nostra infanzia. Le altre puntate della serie sono infatti dedicate a personaggi “da maschi”, come He-man e i Transformers, o giocattoli per tutti, come i Lego. Non mancano due puntate per gli appassionati di fantascienza sui giocattoli di Star Wars e Star Trek. Avete già visto I giocattoli della nostra infanzia? Fateci sapere se vi è piaciuto tra i commenti!

By Alessandra 0
By Alessandra
Copywriter per caso e grafica per passione. Si occupa di tutti gli aspetti del blog: cura dei contenuti, design, lato tecnico, gestione social networks.
Ultima modifica: 4 giugno 2018
avatar

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.