J*Fashion: Gyaru style in Italia, due chiacchiere con Honey Pop

Tra le tante mode in voga in Giappone, una delle più famose è sicuramente il Gyaru Kei. Questo stile è diventato enormemente popolare intorno agli anni ’90 e nel corso del tempo ha visto nascere una grandissima varietà di sottogruppi. Chi ha messo piede nel 109, il centro commerciale di Shibuya diventato un punto di riferimento per le gyaru, si sarà sicuramente reso conto delle tantissime sfaccettature di questa moda.

Gyaru style
Qualche esempio di outfit gyaru dalla rivista Egg di Giugno 2011.

La moda gyaru ovviamente ha raggiunto anche l’Italia! Per parlarcene un po’, oggi ospitiamo Claudia/Sparkling Diamond, leader di una delle gyaru-sa italiane, l’Honey Pop. Le abbiamo rivolto qualche domanda per saperne di più su questo street style giapponese e sul panorama gyaru italiano.

  • Innanzitutto, cos’è una gyaru-sa e in particolare Honey Pop?

Dunque possiamo dire che la traslitterazione inglese è gal circle per cui Circolo di Gals, amiche che si incontrano insieme e vivono la loro gyaru life-style. La gyaru-sa quindi è semplicemente un gruppo di ragazze che seguono e amano lo stile Gyaru. Honey Pop è una realtà italiana. Formata, per ora, da 3 ragazze romane e una ragazza siciliana (ma cerchiamo nuovi membri!). Tutte noi seguiamo lo stile gyaru e cerchiamo di condividere, attraverso varie piattaforme (blog, facebook e presto twitter) questa nostra passione oltre che la nostra vita di AMICHE.

Gyaru style

  • Brevemente, quali sono le caratteristiche principali dello stile gyaru e quali sono i 5 capi o accessori che non possono mancare nel guardaroba di una gyaru?

Non c’è un codice da seguire come magari lo può avere il Lolita (altro street style giapponese). In Giappone le potreste riconoscere per le unghie stradecorate e i capelli cotonatissimi (usano parrucche o extension nella maggior parte dei casi). Semplicemente, possiamo dire che è molto importante la passione per la moda, l’ottimo gusto nell’abbinare, make-up sempre perfetto e hairstyle molto curato.

Per quanto riguarda la lista dei 5 must senza cui NON si può uscire di casa abbiamo:

  1. ciglia finte (indispensabili in un trucco gyaru, servono a rendere gli occhi grandi e da cerbiatto, a mio avviso);
  2. parrucca boccolosa e gonfia preferibilmente di colore chiaro (ma ripeto è soggettivo il colore: ci sono gyaru a mio avviso splendide anche con capelli mori o lisci);
  3. cellulare stradecorato seguendo la “mania” del decoden (lo stesso vale per la digitale);
  4. nail art curatissime e stravaganti, ricostruite o non;
  5. un qualcosa di sbrilluccicoso e fiocchettoso.

Ovviamente, questo, tendo a precisare, è un mio pensiero. Il mondo gyaru è molto vario e spazia, quindi la mia risposta potrebbe non combaciare magari con quella di altre ragazze gyaru che seguono una sottocategoria differente dalla mia (vedi ad esempio Hime, Mori – una fusione tra Mori Kei e stile gyaru, ndr –  etc).

Gyaru style
I 5 must dello stile gyaru secondo Sparkling Diamond: 1. ciglia finte (foto da Dolly Wink); 2. parrucca (foto da Prisila); 3. cellulare decoden (foto da Honey Pop); 4. nail art (foto da Popteen); 5. fiocchi (foto da Honey Pop; borsa by Camomilla).

  • Spesso chi adotta uno stile alternativo va incontro a pregiudizi. A voi è mai capitato? E quali sono i fraintendimenti più comuni con cui avete a che fare come gyaru italiane?

Sinceramente, per quanto mi riguarda assolutamente no. Il gyaru credo piaccia molto alle italiane, forse più di qualsiasi altro streetstyle giapponese. Per lo meno a Roma ancora nessuno mi ha dato fastidio. Tutte le ragazze adorano unghie alla moda, cellulari decorati e il nostro trucco. Anzi, spesso molte ragazze mi chiedono informazioni su dove poter acquistare qualcosa. Ma ovviamente ripeto potrebbe cambiare la situazione in un piccolo paese di provincia o magari anche a seconda della categoria di Gyaru che si segue. Io vesto Mori o Rokku (sottostile ispirato alla moda rock, ndr) e come detto va tutto alla grande!

  • Shopping: dove fa acquisti una gyaru?

Chi ha più possibilità economica usa Shopping service che si occupano di comperare per te nei principali negozi giapponesi gyaru, come per esempio Liz Lisa o Jesus Diamante. Ma molti di questi negozi sono assai costosi perciò si ricorre, sempre attraverso lo shopping service, a Taobao o Rakuten, dove si trovano cose deliziose anche della Mars o Yumetenbo a ottimo prezzo! Inoltre, si fa shopping anche in Italia: le gyaru adorano le grandi marche come Chanel, Gucci, Hermes, Vuitton. Ovviamente, è possibile trovare anche qualcosa in negozi come H&M, Stradivarius, Fix design, Oviesse etc. Io credo basti avere buon gusto e ovviamente buon occhio 😉

Gyaru style
Gyaru shopping: vestito by Liz Lisa; vestito by Yumetenbo; accessori by Louis Vuitton e Rayban (foto da Honey Pop).

  • Quali sono i progetti futuri della vostra gyaru-sa?

Dunque, questa estate saremo molto prese dai meeting, oltre che presto da un servizio fotografico. Scenderanno nella capitale varie componenti della Gyarusa Peach Love, che adoriamo, e faremo meeting congiunto per conoscerle. Inoltre, parteciperemo alla sfilata che si terrà in concomitanza con il Lucca Comics. Saremo presenti al Romics e avremo anche un’inviata speciale in Giappone (la nostra Giusy!). Ma potrete seguire tutto questo sul nostro blog: honeypopgyarusa.blogspot.com

  • Qualche consiglio per le ragazze che sono attratte da questo stile e vorrebbero cominciare a vestire gyaru.

Il gyaru è passione ma anche perenne evoluzione di automiglioramento. Non si può mai dire, secondo me, di essere vere gyaru, o almeno non esistono ancora gyaru in Italia di questo livello (e mi comprendo nel gruppo di quelle che devono ancora lavorare molto), perciò non perdetevi d’animo, presentatevi a qualcuna di noi e iniziate anche voi con noi questo divertente cammino insieme di amicizia! Già l’entrare in una gyarusa è un ottimo inizio, alla fine questi circoli sono come famiglie e quindi aiuteranno sicuramente i nuovi membri a migliorare e crescere con loro.


Grazie mille a Spark per aver risposto alle nostre domande e curiosità! Se volete saperne di più, visitate il sito dell’Honey Pop (le ragazze stanno cercando nuovi membri del gruppo, quindi fatevi sotto!) e date un’occhiata a Gyaru News Italia, che raccoglie tutte le news dalla community gyaru del nostro paese! Non vediamo l’ora di vederle sfilare a Lucca dove, ovviamente, saremo presenti anche noi!:love:

By Alessandra 4
By Alessandra
Copywriter per caso e grafica per passione. Si occupa di tutti gli aspetti del blog: cura dei contenuti, design, lato tecnico, gestione social networks.

4 commenti

  1. Belle le nostre gyaru italiane ♥ 
    Devo dissentire però sul buon gusto in fatto di abbinamenti delle gyaru giapponesi XD Ne ho viste di tutti i colori! In giappone inventano, ma la cura per gli abbinamenti che abbiamo in Italia non la si trova negli altri paesi, specialmente in Nippone (per strada ehh! sulle riviste sono perfette!!)

  2. ma scusate una persona segue UNO STILE OK…..MA CONSIgliare le marche no sopratutto quando sono marche irragiungibili lo stile si puo avere anche usando cio che si ha nell armadio o comprando nei negozietti senza firme non serve a tutti i costi  comprare e omologarsi poi per certe marche non capisco chi possa permettersele con tt il rispetto xcarita ciao

    1. Ciao Nadia! Quando si parla di mode particolari come quelle giapponesi spesso si fa riferimento a tipi di abiti o accessori che si trovano molto difficilmente in Italia. Nei nostri post noi indichiamo i nomi delle brand giapponesi specializzate in certi tipi di vestiti, che possono essere acquistati tramite siti ufficiali, shopping service o bancarelle online dell'usato, che permettono spesso di risparmiare molti soldini. Inoltre, consigliamo spesso anche "canali alternativi", come l'handmade o, come ha fatto in questo caso Claudia, negozi molto abbordabili (H&M, Oviesse, ecc). Il riferimento ai capi "di marca" non serve solo a scopo shopping, ma anche per indicare ulteriormente dei punti di riferimento a chi volesse cercare abiti simili vicino casa o volesse farseli a mano. Inoltre, acquistare capi "di marca" non è poi così difficile al giorno d'oggi, grazie a internet.

      Poi, per quanto riguarda l'omologazione è un discorso a parte. Chiunque decida di seguire una qualsivoglia moda (che sia alternativa come quelle di cui parliamo qua o che sia, ad esempio, il famoso color block in voga tra le fashioniste) sceglie di allinearsi a un certo modo di vestire (più o meno rigido). Se decido di vestirmi Lolita non posso certo andare in giro con la minigonna per fare la lolita originale, ma dovrò per forza allinearmi ad un certo dress code, che interpreterò in maniera personale sempre restando nei "canoni" più o meno rigidi dello stile. Così vale per qualsiasi altra moda, giapponese o occidentale.

      Grazie mille per il tuo commento!

  3. DOV E LA NOVITA? ABITI VISTI OK SARANNO CARINI MA QUESTA E MODA? HO COSE SIMILI IN ARMADIO E PER FAVORE EVITATEMI LA SCUSA DEL FATTO CHE LA ROBA DI MARCA COSTI POCO… PER ME è CARA ANCHE OVIESSE MA NON MI INTERESSA USARE ABITI OVIESSE MI FA PIACERE VESTIRE CON COSE CHE MI PIACCIONO NON PRESENTARMI CON CIAO HO ADDOSSO LV GUCCI ARMANI LV ETC… POI PAZIENZA SE HO UN QI SOTTOZERO E SONO UNA PERSONA MOSTRUOSA…. LE CIGLIA FINTE LE ASIATICHE LE USANO PER INGRANDIRE L OCCHIO MA NOI NON NE ABBIAMO BISOGNO…… OK METTERLE PER PIACERCI MA NON DIVENTIAMO MASCHERE DI ASIATICHE CHE CERCANO DI ESSERE OCCIDENTALI…… SIAMO DONNA NON BAMBOLE!

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