J*Fashion: Dolly Kei

In quel di Tokyo, può capitare che un singolo negozio diventi la culla di un nuovo street style. E’ quel che è successo a Grimoire, negozietto dell’usato in zona Shibuya, celebre per aver dato i natali al Dolly Kei, una delle mode Giapponesi più recenti! Dando un’occhiata all’interno della boutique, si ha immediatamente una chiara idea di questo stile e soprattutto delle differenze con il Mori, street style che condivide alcune scelte stilistiche con il Dolly, ma che si rifà a un’estetica del tutto diversa.

Dolly Key
L’interno di Grimoire. Foto da Tokyotelephone.com

Per semplificare, possiamo dire che se le ragazze Mori sognano di vivere nelle eteree foreste del Nord Europa, il Dolly ci trasporta direttamente nel cuore del continente, tra boschi, vecchie bambole, elfi e atmosfere che ricordano quelle Russe, celtiche o delle favole dei Grimm. Stampe floreali, inserti di pelliccia e gonne lunghe si mescolano quindi a simboli mistici e religiosi, abiti vintage e a colori caldi e intensi, che nell’insieme creano un outfit bizzarro, vagamente zingaresco e decadente.

Dolly Key
Alcuni esempi di outfit Dolly. Foto da dolly-kei.tumblr.com

Come ci si veste Dolly Kei, quindi? Innanzitutto, ci sono da tenere ben presenti due parole d’ordine: vintage e handmade. Gli abiti Dolly sono quasi esclusivamente di seconda mano e da mercatino dell’usato. Se il vestito ha un filo tirato, tanto meglio: quello che si indossa deve dare la sensazione di antico e “vissuto”. Ovviamente, vestiti e accessori handmade sono gettonatissimi: il brand non è assolutamente importante. E i colori? Generalmente, il Dolly predilige toni scuri e caldi (marrone, nero, rosso… a richiamare atmosfere gotiche), ma c’è anche chi preferisce colori più chiari (bianco, avorio, rosa pallido…). Non mancano, in certi casi, alcuni elementi presi in prestito dal Lolita, come pizzi e sottogonna, e dal Mori, come l’utilizzo del layering. Il make-up è simile a quello delle “cugine” delle foreste, semplice e con le guance accentuate, ma a volte con ciglia finte a donare un look “da bambola” agli occhi.

Dolly Key
1. Deep forest headband from Grimoire – 2. Dolly rose antique clock necklace from Grimoire – 3. European motif red belt from Grimoire – 4. DECO chipmunks silver ring from Grimoire – 5. Tapestry hand bag with chain from Rosy Baroque – 6. Collar from The Virgin Mary – 7. White long cotton dress from The Virgin Mary – 8. Angel Socks from Grimoire Almandel blog – 9. Blue Boy Locket from The Virgin Mary (via Tokyofashion).

Ovviamente, i negozi di riferimento per le ragazze che vestono Dolly sono quelli dell’usato, in primis il già citato Grimoire (soprattutto per chi ama la corrente più gotica dello stile). Il negozio è stato innaugurato nel 2007 ed è gestito da Hitomi, ex modella per la rivista Cutie, che ha messo a frutto la sua passione per l’handmade ed i suoi anni di studio alla scuola di moda. Da Grimoire, sono in vendita anche i capi della sua brand “Dolly”! Altre boutique molto gettonate sono The Virgin Mary e Rosy Baroque, ma sono un’ottima fonte di abiti e accessori Dolly anche i classici mercatini vintage, che possiamo trovare anche nelle nostre città. Tra l’altro, Grimoire importa molti vestiti proprio dai rivenditori vintage occidentali, quindi se vi piace questo stile non avete bisogno di destreggiarvi tra negozi online o shopping service… basta andare al mercato dell’usato vicino casa o rovistare nell’armadio della mamma/nonna (e magari divertirvi a modificare i vostri capi vintage con ago e filo – a questo proposito, vi consiglio il blog Stylebunny, con tantissime idee creative, facili da realizzare e super economiche e una delle mie fonti d’informazioni preferite sullo street style giapponese)!

Fonti e approfondimenti

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By Alessandra
Copywriter per caso e grafica per passione. Si occupa di tutti gli aspetti del blog: cura dei contenuti, design, lato tecnico, gestione social networks.